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Definire il piano e la struttura del documento Redigere un lavoro

Finalità

Quest’attività permette di definire la prima struttura del documento. Realizzando il piano del documento, otterrete una linea guida per la redazione del vostro lavoro. 

Tappe

Il piano, ovvero la lista e l’ordine delle parti del documento, varia a seconda del tipo di documento/lavoro. Prestate sempre attenzione alle regole della vostra istituzione, della vostra facoltà e del vostro dipartimento. Infatti le regole proposte più in basso potrebbero essere un po’ differenti da quelle proposte nella vostra istituzione.

  • Questo manuale di redazione (Kleemann-Rochas, Farina, Fernandez et Michel, 2010) riunisce dei consigli, delle schede pratiche, ecc. per questi tipi di documento: un rapporto, un rapporto di stage, un rapporto d’attività, un progetto di ricerca, la presentazione della tesi.
  • Questo articolo (Brassart, 1993) descrive il lavoro da effettuare per un lavoro di sintesi dei documenti e, in particolare, mostra esplicitamente le differenze con un lavoro di riassunto.
  • Questo articolo (StudentVille.it, 2016), spiega come fare un riassunto in 7 tappe.

 

Strutturare il documento a seconda del piano che corrisponde al vostro tipo di lavoro. Qui di seguito potrete trovare un esempio molto ricorrente della struttura di un rapporto:

  • Pagina del titolo
  • Ringraziamenti
  • Riassunto
  • Sommario: utilizzate la funzione di creazione di un sommario automatico presente negli editori di testo (Word, Google Docs et Write de OpenOffice). Per poter generare il sommario, bisogna prima definire le diverse parti del vostro documento (cf sotto).
  • Sezioni del documento:
    • Definite le diverse sezioni e sotto-sezioni sotto forma di titoli, dall’introduzione alla conclusione. Fate riferimento al piano di documento definito dal tipo di lavoro scritto che realizzerete. Infatti, certi tipi di documenti hanno una struttura imposta (per esempio, per un articolo scientifico: Titolo, Riassunto, Introduzione, Problematica, Metodologia, Risultati, Discussione, Conclusione, Bibliografia, Allegati).
    • Tramite l’editore di testo, applicate uno stile ad ogni titolo di sezione (p. es. titolo 1, titolo 2, titolo 3, ecc.) a dipendenza della sua importanza. Spesso ci si limita a 3 livelli di titolo perché con un numero più grande diventa difficile mantenere coerenza delle informazioni strutturante in questa maniera.
  • Bibliografia (cf. “Elaborare la bibliografia”): la bibliografia potrà essere generata con uno strumento di gestione bibliografica (cf. strumenti di gestione bibliografica). Durante la ricerca d’informazioni (cs. "Scenario Ricerca d’informazioni”), è consigliato salvare in maniera sistematica i documenti trovati utilizzando lo strumento di gestione bibliografica.
  • Indice delle nozioni principali e/o degli autori citati: questa sezione è contenuta in alcuni documenti scientifici. Solitamente non sarà presente in un rapporto di stage o di seminario.

Allegati, tabelle, schema, grafici o illustrazioni e le loro legende.